SMILE 2
Molte testate giornalistiche lo hanno definito sequel dell'anno, il migliore mai realizzato. Si sa, creare un sequel di un film che ha suscitato grande interesse è molto difficile e rischioso. Un film horror del genere non si vedeva da anni, quindi, quando è uscita la notizia di una continuazione, le aspettative erano basse: si temeva che venisse rovinato e che ricadesse nella solita saga horror priva di nuovi contenuti e, soprattutto, commerciale. Il sequel di Smile, invece, riesce a mantenere alto il livello di tensione e suspense.
La trama, come tutti ricorderanno, si sviluppa attorno a un misterioso demone che si impossessa della vittima attraverso un sorriso. All'inizio mi chiedevo: come può un sorriso far paura? Poi ho capito che non è solo il sorriso in sé a essere inquietante, ma è tutto ciò che vi si cela dietro. Le protagoniste, infatti, soffrono di allucinazioni così realistiche da sembrare vere, almeno fino a quando, alla fine del film, tutto viene ricollegato.
La regia e le interpretazioni degli attori rendono tutto ancora più sublime. Il regista, soprattutto in questo sequel, è abile nel creare un'atmosfera inquietante e opprimente, usando luci, suoni e movimenti di camera per intensificare l'ansia dello spettatore. Nel primo film, invece, la regia era più tranquilla. Questo non vuol dire che mancassero momenti di tensione e, in particolare, i classici Jumpscare, che non possono mai mancare.
Le attrici, in entrambi i film, sono state semplicemente spettacolari. In particolare, nel sequel, Naomi Scott riesce a trasmettere tutto ciò che il suo personaggio vive e prova, in modo così coinvolgente da fare sentire chi guarda come se fosse lì con lei. A mio parere, scegliere Naomi Scott per questo ruolo è stata un'ottima decisione: non solo perché, essendo anche cantante, ha aggiunto un tocco di realismo al personaggio, ma anche perché credo che, con un'altra attrice, il film non avrebbe suscitato lo stesso scalpore. Nessuno avrebbe interpretato questo ruolo meglio di quanto abbia fatto Naomi Scott.
Ora, senza fare spoiler, devo dire che avrei preferito un altro tipo di finale. Non che questo non mi sia piaciuto, anzi mi ha sorpreso. Tuttavia, avrei voluto un epilogo diverso per la protagonista. Il finale è efficace anche perché lascia intendere che la saga si concluda qui, anche se alcuni dicono che ci sarà un terzo film. Spero di no, perché rischierebbe di esagerare, cadendo nel ridicolo e nella ripetitività tipica delle saghe horror. A meno che, se proprio faranno un terzo film, sia davvero l'ultimo e si concluda in modo definitivo.
In conclusione, posso dire che, dal punto di vista dell'orrore, della paura e della narrativa il primo film è superiore. Tuttavia, il sequel non delude le aspettative; anzi, in un certo senso, le amplia. Per gli amanti dell'horror autentico e puro (non per chi preferisce lo splatter di Scream), Smile è sicuramente un film da aggiungere alla propria lista. Può piacere così come può non piacere, ma di certo non si può negare che sia un film horror. Certo, non come i film di una volta, ormai quelli non li fanno più, ma resta comunque un degno successore.
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